
Ho incontrato un vecchio compagno di Università, uno dei tanti conosciuti e persi nei vecchi corridoi della Facoltà di Ingegneria di Napoli, in via Mezzocannone.
A quell'epoca lo chiamavano Peppe Arraffa, per la sua abilità a rapinare le matricole durante il periodo delle iscrizioni.
«Caro De Crescenzo, tu ti sei laureato ed io no e vuoi sapere perché? Perché per diventare ingegneri bisogna essere limitati nella fantasia e nell'immaginazione. Il giorno prima della scoperta dell'energia elettrica nessun uomo al mondo avrebbe ritenute possibili tutte le invenzioni che di lì a poco avrebbero sconvolto il pianeta. Ebbene noi oggi siamo alla vigilia di un'altra rivoluzione tecnologica: quella dell'informazione. Il computer ha fatto il salto di qualità: oggi è in grado di decifrare il futuro. Nulla intorno a noi è casuale, tutto è regolato da un supervisore cosmico che guida e controlla i nostri passi. Il computer estrapola il libero arbitrio e te lo offre su un piatto d'argento. Esiste una precisa corrispondenza tra i tuoi numeri personali e quelli delle persone che ti interessano».
«A proposito, ma voi, li conoscete i vostri numeri personali?».
Tratto da: Luciano De Crescenzo disegnatore
Laura del Verme e Paola De Crescenzo(2015), Museum