
"Il pressappoco non è solo un avverbio, è anche un modo di intendere la vita. Io amo gli uomini che amano il pressappoco e odio, o per meglio dire non mi sono simpatici, quelli che hanno le certezze assolute. Detto con parole ancora più semplici, amo tutti quelli che parlano, che ascoltano e che usano le paroline "quasi", "forse" e "circa" una frase sì e una no. In pratica, amo quelli che attendono qualche secondo prima di parlare e che di tanto in tanto cambiano parere.
Ieri ho incontrato una donna che mi è sembrata pressappoco bella, poi, quando ci siamo salutati, mi è sembrata ancora più bella di prima."