
"Mosso da questi ricordi, quasi per un desiderio incontenibile di rivivere quei giorni, ho cercato di raccontare anch’io nel mio piccolo, la guerra di Troia, vista però con gli occhi di Leonte, un ragazzo di sedici anni che parte per il fronte, insieme al suo maestro Gemonide, con nove anni di ritardo rispetto all’inizio delle ostilità.[..].
Personaggio ambiguo, sempre oscillante tra la passione e il rimorso, Elena ci guarda. Vittima o colpevole che sia, è lei l’unico motore del mondo.[..].
Ah, Elena, Elena, amore mio! È a te che dedico questo libro, nella speranza, e nel timore, d’incontrarti ancora."