
«Pochissimi sono quelli che valgono, tutti gli altri, pur avendo prestato orecchio, si comportano come i sordi, e anche quando s’imbattono nella verità non sono in grado di riconoscerla».
Come dire: se un ragazzo lancia i sassi da un cavalcavia sulle macchine in autostrada, non lo fa perché è cattivo, o perché è insensibile, o perché non si rende conto che potrebbe ammazzare qualcuno (come purtroppo è accaduto), lo fa solo perché è stupido. È inutile prendersela con le mode, i punk, la disco-music, i film violenti e i tempi moderni (o tempora, o mores, com’era solito
dire mio padre) lui lo fa semplicemente per ignoranza (Socrate) o per stupidità (Eraclito) punto e basta. Lo stesso dicasi del naziskin che si rapa la testa a zero e va in giro a insultare ebrei o a sprangare extracomunitari: è un cretino, tutto qui. Così come non sono molto intelligenti quelli che si drogano: e dal momento che nessuno vuol passare per stupido, il giorno in cui si riuscisse a lanciare lo slogan «drogato uguale stupido», avremmo dato un efficace contributo alla lotta contro la droga.
Tratto da: Panta rei © 1994 Mondadori Libri S.p.A., Milano