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Fattarielli

Napolitudine o napoletanità?

<<Anni fa ho cercato di andare di fare una distinzione tra napolitudine e napoletanità, intendendo con la prima le tristi condizioni in cui versano i napoletani, con la seconda, invece, una categoria dello spirito umano, un modo di pensare che non è patrimonio esclusivo dei napoletani.

Insomma, può avere napoletanità anche uno nato a Stoccolma, purché abbia una certa visione ironica della vita. Oggi la mia idea di napolitudine è un po’ cambiata. Anzi, ora che mi ci hai fatto pensare, sai cosa ti dico Alessandro?»

«Cosa?»

«In tanti hanno dato a questa parola un personale significato, ma per me napolitudine è un tipo di nostalgia inspiegabile, perché a me Napoli manca sempre, persino

quando sono lì.

Negli ultimi tempi non capita più così spesso, ma fino a qualche anno fa, pur vivendo a Roma, andavo a Napoli almeno due volte al mese.

Anzi, ero solito dire che abitavo in un quartiere periferico di Napoli che si chiama Roma.

Tratto da: Napolitudine di Luciano De Crescenzo – Alessandro Siani © 2019 Mondadori Libri S.p.A., Milano.

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