
"Prendiamo gli aggettivi Buono e Cattivo, Bello e Brutto, Semplice e Complicato, Giusto e Ingiusto, e cerchiamo di capire da che parte stanno, se da quella dell’Ordine o da quella del Disordine. A prima vista verrebbe spontaneo archiviare Buono, Bello, Semplice e Giusto tutti nell’Ordine, poi, a pensarci meglio, viene fuori un dubbio. Ma siamo sicuri che nell’arte del Bello coincida con l’Ordine e il Brutto con il Disordine? [...]
La storia che sto per raccontare non è affatto strana, anzi, la si potrebbe definire banale. Però è altamente istruttiva, almeno per coloro che, ritenendosi razionali e controllati, pensano in buona fede di non dover temere le insidie del Disordine."